Día 2: La mia prima visita

Ciao amiche e amici della EOI,

Ho ricevuta la mia prima visita! Mia cara amica Marta, da Tudela, è venuta a trovarmi settimana scorsa. Siamo andate al Colosseo e anche al Foro Italico. In questa foto siamo a fare postura nel Colosseo! Il Colosseo, ormai uno dei monumenti più celebri di Roma e della Italia, era conosciuto dai antichi romani come “Anphitheatrum

Flavlum”. Fu costruito nel 72 d.c. circa, e inaugurato da suo figlio Tito nell’80d.c..Il Colosseo, il più grande anfiteatro del mondo. Oggigiorno, l’entrata è obbligata dal servizio di biglietteria, e i prezzi sono diversi. Noi abbiamo preso un biglietto con il quale non ha bisogno di fare la fila, ad’un costo di 24€. Le code nei monumenti così famosi a Roma, addirittura in primavera o estate, sono molto lunghe. Purtroppo, questo biglietto non aggiunge una guida chi spiega la storia dal Colosseo. Quello che abbiamo fatto noi ‘e stato guardare i documentari di Mary Beard, autrice di SPQR Storia dell’antica Roma, ed’una delle persone più esperte nella Storia della Roma antica del mondo.

Il mio consiglio è visitare il Colosseo presto al mattino, perche ilsole a Roma può essere veramente pesante. Non dimenticare di meteci la crema solare prima di partire in gitta per Roma!

Vi saluto fino il mio prossimo post.

Stammi bene,

Baccione

Izaskun

 

 

Día 1: Le mie due prime settimane

 

 

Ciao Amici,

Le mie due prime settimane a Roma sono andate benissimo! Ho cominciato un posto di lavoro alla Università di Roma La Sapienza. Ho cominciato un assegno di ricerca preso il Dipartimento de Science Statistiche, e devo ricercare il impatto dei programmi di training sulle competenze cognitive dei studenti.

Per il momento, sono ad un airbnb ad abitare. Questa ragazza è Louisse (sinistra), e arriva della Svezia. È stata la mia coinquilina per una settimana, e abbiamo fatto tanta amicicia! Nella foto, siamo sul palcone di Villa Medici a Roma. Questa villa è stata costruita nel 1560 e acquistata dieci anni dopo dal cardinale Ferdinando de’Medici. Dal 1800 in poi ospita la Academia di Francia a Roma. I giardini di Villa Medici sono chiusi dal solito, ma per commemorazione del inizio della primavera, la domenica scorsa l’entrata era libera.Ci siamo state così fortunate e i giardini Medici ci sono piaciuti tanto!

Quello che abbiamo indietro a noi è ilcentro di Roma. Proprio sotto di noi ci sono Piazza Spagna ed anche la Scalinata di Trinità dei Monti, oppure le Scalatine Spagnole. Come potete vedere nella foto, la pioggia è stata una protagonista di quella sera. Fra pochi minuti dopo fare questa foto, siamo bagnate e abbiamo fuggito per trovare la metropolitana, che tr´altro, è chuisa a Piazza Spagna.

Ci Sentiamo fra po!

Bacci del`Italia.

Izaskun

Voyage a Royan

La borsa di studio ottenuta nella EOIP mi ha permeso di fase un corso di italiano proficuo e di immergermi nella vita del paese che mi ha ospitato. E sono veramente soddisfatto per la scelta del luogo perché Bologna è magnifica, ma non c’è l’invasione del turismo di massa. La città con più portici del mondo, la città degli stidenti, la città della cultura… Ci sono tanti motivi per visitare Bologna!

La mattina del 10 settembre ho preso l’aereo da Madrid a Bologna e a mezzogiorno era già arrivato al’aeroporto Gugllielmo Marconi. l’autobus che  collega l’aeroporto con il centro della città mi ha lasciato davante alla Stazione Centrale, scenario della terrible strage del 1980. Sembrava che avesse piovuto abbastanza ma, per fortuna, quando sono arrivato a Bologna aveva smesso di piovere. Perciò ho deciso di camminare fino alla casa dove avrei vissuto per due settimane. Trascinando la valigia per le strade ho avuto il primo conttao visivo con il bellisimo centro storico. Mi hanno colpito particolaremente le due torri, la torre degli Asinelli (alta 97 m) e la torre Garisenda (soltanto 48 m, ma più pendente della torre di Pisa), tutte e due construite all’inizio del secolo XII. La scuola doe ho studiato, Cultura Italiana, si trova precisamente in un palazzo storico vicino alle due torri.

Il primo lunedi del cosro ho dovuto presentarmi alle 8.30 per asistere ala presentazione del corso e fare un test orale affinché mi vnisse assegnato un livello. La prima parte della lezione era dedicata all’uso della grammatica e al lessico. La prima settimana, con 12 aluni in classe, questa parte grammaticale durava due ore. Sicconne la seconda settimana eravamo soltanto un tre, la lezione di grammatica si e`ridotta a un’ora, diventando una sorta di lezione provata. La seconda parte della lezione ( 1 ora e 30′ dopo una piccola pausa) era destinata alla espressiones e alla comunicazione- Inoltre, ogni giorno c’eramo circa due ore di compito a casa per pter metter in ordine dlli argomenti delle lezioni da soli.

Grazie al metodo flessible degli insegnanti, pronti ad adattarsi ai bisogni di studenti di lingue diverse, sono riuscito a migliorare la mia competenza linguistica e a parlare con più fluidtà. Prima di viaggiare in Italia non avrei pensato che in pochi giorni di immersione linguistica me la fossi cavata cosi  bene fino al punto di poter esprimere opinioni su temi di una certa complessità. Debbo sottolineare ir lavoro degli insegnanti, professionisti con una esperienza nel campo del’insegnamento della lingua. Quindi, finito ir corso, ho voluto ringraziario per il loro impegno e disposizione.

Ir pomeriggio, da lunedi a giovedi, la scuola organizzava atività molto interessanti per incoraggiare a contatare con l´mbiente italiano e partecipare alla vita italiana no come turista. Un questo senso, Bologna è una città ideale, molto dinamica,  piena de studenti e con una intensa vita culturale. Queste attività comprendevano visite delle chiese e palazzi, conferenze sulla storia della lingua italiana o persino un aperitivo con i compagni di studio. Ho visitato addirittuta musei e mostre e nel fine de settimana ho approfittato per vosotare città vicine come Ferrara, Moderna o Ravenna.

Alla fine del mio soggiosno mi sono reso conto di una cosa sorprendente, che tutta la gente con la quale aveso trattato era simpatica e gentile. Per concludere, non posso lamentarmi nininete. Penso che l’objettivo del corso, l’immersione nella ingua e la cultura italiana, sia stato raggiunto pienamente e ho voglia di ripetere questa esperienza al più presto.

 

 

 

 

 

 

Voyage a Royan

Grâce à la bourse de voyage de 2017 de l`école de langues de Pampelune, j´ai profité d´un séjou linguistique à Royan (France).

J´ai choisi un cours intensif du FLE (français comme langue étrangère) d une durée de deuz semaines dans le Centre Audiovisuel de Royan Pur l´étude de langues, CAREL. Comme le stage était intensif, nous avions cours le matin et l´arprès-midi avec pause-déjeuner.

Le centre, fonctionne très bien, le niveau est à la hauteur des attentes et les preofesseurs faisaient toutce qui leur était possible pour que nous en tirions parti. Si on ne comprenait pas quelque chose, ils venaient tout de souite por nous offrir de l´aide. Même après le cours ils nour donnaient des minutes supplémentaires pour que nous y arrivions. Là-bas, c´etait le Babel, des australiens, des irlandais, des chinois, des allemands, des ukrainiens. De plus, l´ouverture de esprit d´eux tous, faisant le cours amusant et enrichissant. On faisait le débat à partir d`un sujet déclencheur, du laboratoire pour nour entendre nousm-mêmes  et nour corriger et des exercices des grammaire parmi d´autres.

Après le cours, par ailleurs, le CAREL organise des activités pour approfondir un peu sut la connaissance de la ville et les alentours. Bien sûr que j´en profitais. Je logeais chez une familie accueillante et aimable qui ne connaissait pas un mot d´espagnol si bien que je devais faire l´effort de parler en français. Ils m´aidaient d´une façon admirable. Et je m`y trouvais tres à l`aise. Comme j’aime le dessin et l’ aqquarelle et que je portais mon cahier et mes couleurs, je profitais du temps libre pour faire mes esquisses sur place. Effectivement l’endroit le mérite.

Royan est une vile maritime située à l’embouchure de l¡estuaire de la Gironde. Son climat es doux et en été elle multiplie sa population. La vile fut détruire par les alliées pendant la deuxième guerre mondiale. Après la guerre, elle fut totalement repensée et reconstruite de nouveau sous les dernières tendances en architecture moderne. Le résultat, un ensemble harmonieux avec un style propre et unique qualifié comme l’école de Royan. Les alentours sont aussi intéressants que la ville, toute la Côte de Beauté dont Royan la capitale est remplie de jolis endroist à visiter, Rochefor, La Rochelle, Les íles de Ré et d’Oleron, Talmont etc. Enfin, pendant cez deux semaines j’ai fait un peu mien le français , j’ai travaillée intensément la langue et je me suis débrouillée là-bas sans problème.

Je troube que cette bourse a été una opportunitè magnifique de compléter les études de français que j’avais commencé a Pampelune et que c’est dommage de ne pas pouvoir en profiter pur une durèe plus pronlongée.

 

 

 

 

 

 

 

 

Experiencia en Dublín

He pasado las últimas dos semanas en Dublín y sin duda alguna, ha sido una de las mejores experiencias que he vivido.

Vivía en la localidad de Sandyford, a las afueras de la ciudad, lo cual noe ra gran problema ya que la capital irlandesa está muy bin comunicada mediante buses y tranvía.

Cada mañana acudía a clase, a la escueal de EF Fitzwilliam Square, donde había gran ambiente debido a la comodidad que ofrecía el staff y las actividades que proponía la escuela. El sistema de estudos en EF trabaja mucho la prácitac oral, cosa que me vino muy bien ya que era mi punto más flojo. A parte del trabajo en las aulas, la escuela organiza actividades de baile, deportivas, cenas, catas de cerveza…

Mi recomendación para todo aquel que tenga intención de hacer un viaje a Dublín sería el hehco de ser mayer de edad, ya que la mejor manera de disfrutar la ciudad es recorriendo todos y cada uno de sus Pubs para encontrar la mejor cerveza posible.

Viajar solo al extranjero es una de las mejores cosas que puede hacer un joven, ya que conlleva conocer muchos amigos,con los que en un futuro podrás seguir manteniendo esta relación. Es la primera vez en la que me anumo a este tipo de experiencias, si supiera que sería tan gratificante, desde luego que habría hecho esto antes.

Me gustaría agradecer a la EOIP por la ayuda económica ya que gracias a ella me pude pagar el 35% del curso.

Curso de Francés en Estrasburgo

He realizado un curso de 2 semanas en la “Aliance Francaise” de Estrasburgo, del 2 al 13 de julio.

Las clases las tenía por las mañanas, de 9:00 a 13:00 con un descanso de 20 minutos. En mi grupo sólo estábamos 6 estudiantes la primera semana y 9 estudiantes la seguna. Utilizamos el libre de texto Édito B2 de Dider y además realizábamos otras actividades relacionadas con los temas tratados. Las clases eran muy prácticas, trabajábamos en parejas o en pequeños grupos, por lo que teníamos que hablar en francés contínuamente.

También participé en alguna actividad que organizaron por las tardes, pique-nique con juegos, visita guiada al barrio ya las instituciones de la Unión Europea. Y dos tardes en las que hubo talleres de conversación.

El resto de tardes, junto a otras compañeras me dediqué a visitar a la ciudad, sus barrios donde estacaría “La Petite France” sus museos, la catedral y otros monumentos.

El find e semana, junto con otras compañeras, visité Colmar, un pequeño pueblo Alsaciano con mucho encanto y Kehi, en Alemania, al que se puede ir en travía desde Estrasburgo.

Me alojé con una familia que era de Lyon, pero que vivía en Estrasburgo. Además de ser muy amables conmigo y de producrar qu eno me faltase de nada me enseñaron mcuhas cosas de la historia y la cultura de Alsacia, pues me dijeron que era una Francia diferente y que para entender los sentimientos de la gente era necesaria conocer la historia (Alsacia ha pertenecido a Francia y a Alemania varias veces durante los últimos 100 años) Esta familia me llevó a conocer algún pueblo típico de Alsacia (Obermal) y disfrutar de la tura de los viñedos. El viaje lo realicé en avión desde Biarritz, que resulta bastante cómo y rápido a pesar de que hay que hacer escala en Lyon.

Aprendiendo alemán en Berlín

El pasado mes de Marzo me sorprendió con la noticia de que había ganado una de las bolsas de viaje de la Escuela Oficial de Idiomas. Cuando apliqué era alumna de alemán C1 Avanzado, vi la convocatoria , pero jamás pensé que me tocaría a mí. tenía muy claro que quería hacer un curso intensivo de alemán médico, la ciudad me daba un poco igual. Comencé a buscar en Internet posbilidades, tras horas navegando decidí que la mejor opción era Berlín.

Un par de seamanas más tarde me encontré en el avión rumbo a la capital del “Currywurst”. Conseguí una habitación en el barrio de Neuköin, una zona de la ciudad que se caracteriza por su interesante mezcla cultural y la oferta de restaurantes, cafés y bares. Mis compañeros de piso se encargaron de enseñarme la ciudad y sus rincones desde el punto de vista de un local, además se aseguraron de ofrecer cada día un momento para compartir, ya fuera cocinando, sentados en el balcón o simplemente haciendo música.

Desde el primer día la ciudad me cautivó. Sus calles llenas de vida despiertan hasta a el más adormilado, es que en Berlín siemrpre – siempre- está pasando algo. Conducía 45 minutos desde casa hasta la academia de idiomas “Kapitel Zwei”, en el camino en bici me llevaba a atravesar el vibrante barrio de Kreuzberg, cruzar el Oberbaumbrücle -el puente más bonito de la ciudad- y recorrer el Eastside Gallery hasta llegar a Alexanderplatz. Disfrutaba de mi recorrido ya que cada edificio era una obra de arte, los murales pintados me fascinaban y algunas veces me sorprendía que incluso cosas no muy estéticas terminaran por completar el paisaje, dándole incluso más gracia a la ciudad.

En la academia corrí con la buena suerte de formar parte de un grupo reducido de estudiantes, ¡éramos solo 4! Nuestra profesora, Jule, estaba muy bien preparada y dispuesta a aclarar nuestras dudas para hacer de nuestro curso provechoso. Durante 3 semanas asistía  clases de lunes a viernes de 15h a 18h. Al finalizar las 64 horas del curso aprendimos a escribir actas médicas, a explorar pacientes, a informar a familiares y pacientes, a dar malas noticias, a comunicarnos con el personal hospitalario y mucho más.

Cada día al salir de la academia aprovechaba para encontrarme con amigos y visitar la ciudad. El verano nos permitía gozar de días largos y de noches agradables, las cuales eran perfectas para “Freiluftkino” (cine al aire libre) y por supuesto para ir a los “Biergarten” a conversar en alemán con buenos y nuevos amigos.

¡Ha sido una experiencia maravillosa! Me gustaría que todos puedan disfrutarla. Quisiera agradecer a la Esucela por esta oportunidad y sobre todo invitar a más compañeros de todos los idiomas a formar parte de las actividades que nos ofrece. Espero que para la próxima convocatoria te animes a postularte, quizá la bolsa te sorprenderá como a mí.

 

 

 

 

 

 

My experience studying english in Malta

 

 

 

 

 

 

 

I was a lucky one who received a “bolsa de viaje” os the Official Language School and therefore I sepnt two weeks in Malta studying English and also knowing the country.

I decided to go to Malta, not only fr the good weather but also because there are lot of English schools where you can study different kinds of lessons.

In my case, I took two different classes, one was a conversation class and the other personalized general English. Ther were very interesting for me because I wanted to improve my spoken Enlish and besides, they told me that I had a very strong Spanish accent and I wanted to change it.

In addition to this, I did a scuba diving course, but only one day. At the beginning, I was overwhelmed due to all instructions you need and because of the heavy equipment you need to do the activity. Although it´s true that under the water it is not so  heavy, you have to control your balance. It was a bit strange at first but then, I had a good time and I saw a lot of different fish. It was a wonderful experience that I recommend doing.

The Maltese language is the national language of Malta but English is also an official language of the country. Because of that, you don´t hace problems to practice you English when you are sightseeing. Besides, Malta is popular tourist destination and there are a lot of foreing people working there too. So, It´s packet with tourists and the main advantage is that you can meet a lot of different countries and you can learn a lot from them. Having said that, you can find a lot of Spanish people working there too and if you want to practice you English I suggest avoiding them and trying to speak with local people.

As I said before, Malta is a tourist destination, and because of that, it ins´t cheap as I thought, as they hace different prices for the summer and fot the rest of the year. Besides, given that it´s a small island, they have to import the most of the food which makes the price of the food higher than in other countries. On the contrary, you can move very easily in the island with the public buses. So, I took advantage of this, and I visited several cities. For instance, I recommend going to Valeta which is the capital and also very warm.

To sum up, it was a wonderful exprience and I think everybody shloud do something like that if they really want to improve their English. Because, you can kill two birds with one stone, you hace the opportunity to make your English better while you get to know another country.

 

Día 1: Mon Carnet de voyage à Toulouse

Tout d’abord, j’aimerais vous raconter que je me suis inscrit à l’école de langues de Pampelune il y a deux années scolaires.

Cette année j’ai obtenu une bourse de voyage pour un séjour de 3 mois en France. La bourse dont je vous parle a été offerte par la Chambre de Commerce de Navarre, en partenariat avec l’école de langues de Pampelune. Une bourse grâce à laquelle je vais aller trois mois en France pour améliorer mon français, découvrir la culture française, les Francais et sourtout, pour faire une vraie immersion linguistique. C’est génial, n’est-ce pas?

En France, j’ai déjà visité Paris, Bordeaux, la Bretagne, l’Alsace et l’Aquitaine. C’est pour cela qu’à cette occasion j’ai choisi une ville inconnue pour moi pour l’instant: Toulouse, la 3e ville universitaire de France.

Saviez-vous que Toulouse est la capitale de la région «Occitanie», la plus grande région de France et que le premier centre spatial européen a son siège là-bas?

Pour commencer, je vais suivre un cours appelé «Langues, Littérature et Civilisation» à l’université Jean Jaures, tout au long du mois de juillet.

J’ai loué une chambre sur un site Internet à quinze minutes à pied de la faculté.

Et voilà! Je suis déjà à Toulouse!

En ce qui concerne l’échange culturel, il est assuré, car au cours de cet été vont venir des personnes du monde entier: chinois, philippins, polonais, brésiliens, ruses, américains, etc.

Día 2: La découverte de la ville rose

Saint Sernin

Saviez-vous que la ville de Toulouse s’est édiffiée tout au long des siècles presque uniquement avec de la tuile et de la brique romaine? Cette brique confère aux façades de chaudes couleurs, du rose à l’orange, c’est pour ça que Toulouse est appelée la ville rose.

Aimez-vous flâner en prenant des photos et en posant des question aux gens? Je vous propose de vous promener pour découvrir le centre ville de la ville rose et de ses plus beaux monuments.

Commencez par une croisière en bateau sur la Garonne. Naviguer sur le canal du Midi, c’est naviguer sur un canal classé patrimoine mondial de l’Unesco.

Dans la Mairie

Ensuite, faites un circuit urbain où on peut visiter, par exemple, le Capitole (c’est la mairie, l’édifice emblématique de la ville rose, situé à la place du Capitole, grand lieu de rassemblement des Toulousains), le quai de la Daurade (ce port était un lieu d’intense activité économique, le nom Daurade signifie «recouverte d’or» pour la décoration de l’église qui est à coté), la maison de l’Occitanie, le jardin des plantes, le couvent des Jacobins, la rue Taur, la rue Gambetta, la place des Puits Clos, etc.

Enfin, allez voir la basilique Saint-Sernin (qui n’existe pas seulement à Pampelune). À Toulouse il s’agit d’un bâtiment en brique et en pierre du XIe siècle, étape du chemin de Compostelle, l’un des plus grands édifices romans d’Occident et inscrit au patrimoine de l’Unesco.

Visitez la ville rose! Vraiment cela vaut le détour! N’hésitez plus!